WhatsApp sta distribuendo ai beta tester Android Chat con restrizioni, una funzione che evolve la privacy avanzata delle chat e ne rende più esplicito lo scopo. L’opzione aggiunge controlli facoltativi su una conversazione: non sostituisce la crittografia end-to-end, che WhatsApp applica già a messaggi e chiamate.
La funzione è in distribuzione graduale con la beta Android 2.26.39.11. Per ora riguarda le chat individuali e va attivata manualmente dalla schermata delle informazioni della conversazione; non è ancora disponibile per tutti i beta tester né nella versione stabile dell’app.
Quali limitazioni introduce
Attivando le restrizioni, WhatsApp applica quattro limitazioni alla conversazione:
- i media ricevuti non vengono salvati automaticamente nella galleria;
- la chat non può essere esportata;
- le funzioni di Meta AI non sono disponibili nella conversazione;
- la chat non può essere consultata dai dispositivi collegati: resta accessibile solo dal dispositivo principale.
Quando la funzione viene attivata, compare un messaggio di sistema nella conversazione per informare i partecipanti delle nuove limitazioni. Le restrizioni valgono per tutti nella chat.
Una funzione facoltativa, in distribuzione graduale
Le chat con restrizioni offrono un livello aggiuntivo di controllo, ma non sono necessarie per proteggere i messaggi con la crittografia end-to-end. La novità più rilevante rispetto alla precedente privacy avanzata è l’esclusione dei dispositivi collegati.
Il rollout è in corso e dovrebbe raggiungere altri beta tester nelle prossime settimane. WhatsApp non ha ancora annunciato quando la funzione arriverà nella versione stabile per tutti gli utenti.