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La gamma di lavapavimenti di Dreame si amplia con nuovi modelli della Serie T, una famiglia che punta su potenza, dimensioni contenute e gestione avanzata dell’acqua. Il nuovo assortimento non va però interpretato come un semplice avvicendamento con la precedente Serie H: le due linee continueranno infatti a convivere, con caratteristiche e priorità differenti.

Il punto di partenza per orientarsi è il già disponibile T16 Pro Heat, che rappresenta il modello tecnologicamente più completo della nuova famiglia. Da oggi, 15 settembre, arrivano ulteriori soluzioni che permettono di scendere di prezzo senza rinunciare ad alcune delle tecnologie più interessanti, fino ad arrivare al T15 Pro Heat, che sulla carta rappresenta uno dei compromessi più interessanti dell’intero catalogo.

Uno degli elementi distintivi della Serie T è il design particolarmente sottile. I modelli possono essere inclinati fino a 180 gradi e, quando vengono completamente distesi, raggiungono uno spessore di appena 9,85 centimetri. Una caratteristica tutt’altro che secondaria nell’utilizzo quotidiano, perché permette di raggiungere più facilmente lo spazio sotto letti, divani e mobili bassi.

La potenza di aspirazione arriva fino a 30 kPa sui modelli T15 Pro Heat e T16 Pro Heat, ma il vero elemento che differenzia la nuova famiglia è soprattutto l’utilizzo dell’acqua calda.

T15 Pro Heat punta sull’acqua calda

Il Dreame T15 Pro Heat è probabilmente il modello più interessante per chi vuole contenere la spesa senza rinunciare alle funzioni più importanti della nuova generazione. Il dispositivo integra infatti il sistema ThermoRinse, che utilizza acqua fresca riscaldata fino a 90 °C durante il lavaggio, una soluzione pensata per intervenire con maggiore efficacia su grasso, oli, residui zuccherini e sporco alimentare.

È importante distinguere questa funzione dal semplice lavaggio del rullo ad alta temperatura. Nel caso del T15 Pro Heat, il calore viene utilizzato anche durante la pulizia del pavimento, mentre lo sporco viene contemporaneamente aspirato e trasferito nel serbatoio dedicato.

La differenza può essere particolarmente evidente in cucina, dove olio, burro, sughi, bevande zuccherate e altri residui possono risultare più difficili da rimuovere quando si raffreddano. Per la normale pulizia quotidiana di polvere, impronte e piccoli residui la differenza può essere meno marcata, ma quando entra in gioco lo sporco grasso il sistema ThermoRinse diventa uno degli elementi più interessanti.

A bordo troviamo anche AutoAdapt, che sfrutta un sensore multispettrale per rilevare lo sporco e regolare automaticamente aspirazione, quantità d’acqua e dosaggio della soluzione detergente. Il sistema GlideWheel assiste inoltre i movimenti della lavapavimenti, mentre il doppio raschietto con TangleCut 2.0 è progettato per limitare l’accumulo di capelli e peli sul rullo.

Terminata la sessione, il T15 Pro Heat può effettuare un ciclo di autopulizia con acqua a 95 °C, seguito dall’asciugatura alla stessa temperatura. L’obiettivo è mantenere il rullo più pulito e asciutto tra un utilizzo e l’altro.

Un altro elemento interessante è la batteria rimovibile. Dreame dichiara fino a 60 minuti di autonomia in modalità Eco e almeno 18 minuti utilizzando la modalità con acqua calda. La possibilità di sostituire il pacco batteria rappresenta inoltre un vantaggio sulla durata complessiva del prodotto, perché permette di cambiarlo quando la capacità diminuisce dopo anni di utilizzo.

Il prezzo ufficiale del T15 Pro Heat è di 499 euro, ma durante la promozione di lancio il modello può essere acquistato a 449 euro.

T16 Pro Heat è il modello più completo

Il T16 Pro Heat rimane invece il riferimento tecnologico della famiglia T. La base è simile a quella del T15: troviamo 30 kPa di aspirazione, ThermoRinse fino a 90 °C, spessore di 9,85 centimetri, sensore multispettrale, GlideWheel, batteria rimovibile e autopulizia a 95 °C.

La differenza principale riguarda però il sistema WhaleSweep, un vero e proprio braccio robotico che può abbassarsi davanti al rullo per intercettare sporco, liquidi e residui solidi di dimensioni maggiori. Secondo Dreame, il meccanismo può intervenire in circa 0,2 secondi e raggiunge un sollevamento di 17 millimetri.

È una soluzione pensata per chi utilizza la lavapavimenti non soltanto per la manutenzione quotidiana, ma anche per raccogliere direttamente residui più impegnativi senza dover effettuare una pulizia preliminare.

Il T16 Pro Heat dispone inoltre di una batteria removibile da 6 x 5.000 mAh, con un’autonomia dichiarata fino a 70 minuti in modalità Eco e fino a 20 minuti con acqua calda. Attraverso l’app Dreamehome è possibile personalizzare diversi parametri, controllare i cicli di manutenzione e ricevere promemoria.

Il prezzo è di 629 euro, che scende a 549 euro durante la promozione di lancio.

La differenza di 130 euro rispetto al T15 Pro Heat è quindi legata soprattutto all’integrazione del braccio WhaleSweep, alla maggiore autonomia e al pacchetto di gestione più completo. Chi cerca la massima dotazione tecnologica ha quindi nel T16 Pro Heat il modello più interessante, mentre il T15 punta maggiormente sul rapporto tra prezzo e caratteristiche fondamentali.

T15 e T16 non sono semplicemente versioni diverse

Il confronto tra i due modelli permette di capire la strategia di Dreame. Il T15 Pro Heat concentra la spesa sulle funzioni che incidono direttamente sul lavaggio, come l’acqua calda a 90 °C, l’aspirazione da 30 kPa e la gestione automatica dello sporco.

Il T16 Pro Heat aggiunge invece un livello superiore di automazione, soprattutto grazie al braccio WhaleSweep, e offre una maggiore autonomia. La scelta dipende quindi meno dalla semplice differenza di prezzo e più dal modo in cui si utilizza la lavapavimenti.

Per chi cucina frequentemente e vuole intervenire rapidamente su residui grassi e liquidi, il T15 Pro Heat appare particolarmente equilibrato. Per chi invece desidera raccogliere anche residui solidi più consistenti senza preoccuparsi troppo della preparazione della superficie, il T16 Pro Heat offre qualcosa in più.

La Serie H non va in pensione

Un altro aspetto importante riguarda il rapporto con la Serie H. Dreame non sta sostituendo quest’ultima con la Serie T, ma mantiene entrambe le famiglie all’interno del catalogo.

Il confronto tra H15 Pro e T15 Pro Heat rende evidente la differente filosofia. H15 Pro integra, ad esempio, il braccio robotico GapFree e la connettività tramite app, mentre il T15 Pro Heat punta su un corpo più sottile, maggiore aspirazione e soprattutto sul lavaggio del pavimento con acqua calda.

Si passa infatti da 21 kPa dell’H15 Pro ai 30 kPa del T15 Pro Heat, mentre lo spessore in posizione completamente distesa scende da circa 14 centimetri a 9,85 centimetri. Il T15 aggiunge inoltre ThermoRinse fino a 90 °C e una batteria rimovibile.

La Serie T non deve quindi essere vista come la semplice generazione successiva della Serie H. Le due gamme seguono priorità differenti: la Serie H mantiene soluzioni orientate all’automazione e alla pulizia dei bordi, mentre la Serie T mette maggiormente in primo piano profilo ultrasottile, aspirazione, modularità e gestione del calore.

Prezzi e offerte della nuova Serie T

Il listino parte dal T12 Pro, disponibile a 319 euro e proposto a 259 euro durante il lancio. Il T14 Pro costa invece 399 euro, con prezzo promozionale di 349 euro.

Il T15 Pro Heat viene proposto a 499 euro e scende a 449 euro, mentre il T16 Pro Heat passa da 629 a 549 euro. Al vertice della gamma si trova infine il T16 Pro Steam, che costa 649 euro e viene proposto a 599 euro durante la promozione. Quest’ultimo segue però una strada diversa, grazie al sistema SaunaClean con vapore fino a 200 °C.

Le promozioni di lancio sono attive dal 15 settembre per 14 giorni e rendono particolarmente interessante il confronto tra i diversi modelli.

In definitiva, il T15 Pro Heat sembra essere il punto di equilibrio più interessante per chi vuole una lavapavimenti potente e sottile, con acqua calda e batteria removibile, senza arrivare ai prezzi del top di gamma. Il T16 Pro Heat rimane invece la scelta per chi vuole il maggior numero possibile di tecnologie e una gestione più automatizzata dello sporco.

La Serie H, infine, continua ad avere senso per chi preferisce le sue specifiche soluzioni per i bordi e l’automazione. Dreame non propone quindi una semplice successione tra vecchio e nuovo: con la Serie T costruisce piuttosto una seconda famiglia nella quale la scelta del modello dipende sempre di più dal tipo di pulizia che si affronta ogni giorno.