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Meta vuole portare il suo assistente AI oltre smartphone e computer. Con Muse Gadgets, l’azienda mette a disposizione firmware open source e un SDK per Linux con cui sviluppatori e appassionati possono integrare Muse in dispositivi hardware personalizzati.

Il progetto supporta piattaforme diffuse tra maker come Raspberry Pi ed ESP32, a cui si possono collegare schermi, pulsanti, sensori e motori. Tra gli esempi immaginati da Meta ci sono un piccolo dispositivo con display e-ink a colori e una chiavetta HDMI per usare Muse direttamente sul televisore.

Muse Home Link collega l’assistente alla rete domestica

Meta ha presentato anche Muse Home Link, un dispositivo USB-C pensato per connettere Muse alla rete di casa e permettergli di comunicare con apparecchi come speaker e smart TV. L’azienda ne ha prodotto 5.000 esemplari, distribuiti gratuitamente agli abbonati Muse fino a esaurimento delle scorte.

Con Muse Gadgets, l’assistente viene quindi proposto come una componente software da integrare in dispositivi diversi, non soltanto come chatbot. La disponibilità di firmware e strumenti open source può aiutare la comunità a sperimentare nuovi usi, anche se il progetto è rivolto soprattutto a chi ha competenze di sviluppo e hardware.

La crescita dell’assistente Meta

Secondo i dati riportati, Muse ha superato i 5 milioni di download negli Stati Uniti e in Canada nei primi 22 giorni. Meta attribuisce parte della crescita anche alla promozione sulle proprie piattaforme, tra cui Facebook, Instagram e WhatsApp.