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Google Maps potrebbe presto diventare molto più intelligente grazie a una nuova integrazione con Gemini. Il servizio di navigazione di Google sembra infatti pronto a sfruttare la funzione Personal Intelligence, una tecnologia progettata per permettere all’intelligenza artificiale di collegare informazioni provenienti da diverse applicazioni Google e offrire risposte molto più personalizzate.

La novità è stata individuata analizzando l’ultima versione beta di Google Maps, la 26.30.00.950492155, dove sono comparsi diversi riferimenti a una futura integrazione con Gemini. Al momento la funzione non è ancora disponibile per gli utenti, ma il codice dell’app suggerisce che Google stia lavorando a quello che potrebbe essere uno degli aggiornamenti più importanti nella storia di Maps.

Google Maps potrà attingere alle informazioni personali dell’utente

La funzione Personal Intelligence nasce con un obiettivo preciso: superare il tradizionale isolamento tra le applicazioni. Attualmente Gmail, Google Foto, Calendar, Drive, YouTube e Maps conservano informazioni separate, mentre Gemini punta a creare un collegamento tra questi servizi per fornire risposte più complete.

All’interno del codice di Google Maps sono state trovate stringhe che fanno riferimento a una nuova esperienza:

“Personal Intelligence ora potenzia la tua esperienza Maps”.

Un altro riferimento spiega che Maps potrà ottenere informazioni su “prenotazioni, voli e altro ancora” collegandosi alle app di contenuti Google come Google Workspace e Google Foto.

In pratica, il navigatore potrebbe presto essere in grado di riconoscere automaticamente il contesto dell’utente. Se, ad esempio, una persona ha una prenotazione alberghiera salvata in Gmail, un volo in Google Calendar o fotografie relative a una precedente vacanza, Maps potrebbe utilizzare queste informazioni per fornire suggerimenti più pertinenti.

Ask Maps potrebbe diventare molto più potente

La funzione sembra destinata a integrarsi soprattutto con Ask Maps, lo strumento basato su Gemini che Google sta sviluppando per trasformare Maps in un vero assistente di viaggio.

Attualmente Ask Maps permette di fare domande sui luoghi, ricevere consigli e trovare attività interessanti in una determinata zona. Con Personal Intelligence, però, potrebbe diventare molto più personale.

Un utente potrebbe chiedere, ad esempio, consigli per una vacanza imminente e ricevere risposte basate sulle proprie prenotazioni, sui luoghi salvati, sui ristoranti già visitati o persino sulle immagini archiviate in Google Foto.

La differenza rispetto a un normale assistente AI sarebbe proprio questa capacità di comprendere il contesto. Non più semplici informazioni generiche come “quali sono i migliori ristoranti vicino a me”, ma suggerimenti costruiti sulla base delle preferenze e della storia digitale dell’utente.

Spuntano nuove impostazioni per i contenuti collegati

Oltre alle stringhe nascoste nel codice, sono state individuate anche due nuove sezioni nelle impostazioni dell’account di Google Maps: Connected Content Apps e Personalization.

Attualmente entrambe non sono ancora operative e mostrano soltanto una schermata di caricamento infinito, segno che Google sta ancora sviluppando le relative funzioni.

La presenza di queste voci conferma però la direzione intrapresa dall’azienda: trasformare Maps da semplice applicazione di navigazione a piattaforma intelligente capace di comprendere abitudini, esigenze e attività quotidiane.

Privacy sotto controllo

Un aspetto importante riguarda la gestione dei dati personali. Secondo quanto emerso, Google dovrebbe lasciare all’utente il controllo sulle applicazioni collegate e sulla possibilità di disattivare in qualsiasi momento l’accesso alle informazioni.

La funzione Personal Intelligence di Gemini attualmente supporta servizi come Google Foto, Google Workspace (Gmail, Drive e Calendar), YouTube, Contatti e altri servizi di ricerca Google. L’arrivo ufficiale su Maps allargherebbe ulteriormente il ruolo dell’intelligenza artificiale all’interno dell’ecosistema Google.

Non è ancora stata comunicata una data di rilascio, ma i primi segnali individuati nella versione beta indicano che Google Maps potrebbe presto ricevere uno degli aggiornamenti più ambiziosi mai realizzati: un navigatore capace non solo di indicare una strada, ma anche di capire dove stiamo andando e perché.