
La modalità in incognito non basta a proteggere la privacy online: evita che la cronologia venga salvata sul dispositivo, ma non blocca automaticamente cookie e tracker. Per limitare il tracciamento si può scegliere un browser con protezioni integrate o impostazioni più rigorose.
Firefox è la proposta più versatile per l’uso quotidiano: è open source, supporta numerose estensioni e permette di personalizzare le impostazioni sulla privacy. Per chi vuole configurazioni più restrittive, l’articolo segnala anche LibreWolf e Zen, entrambi basati su Firefox.
DuckDuckGo punta sulla semplicità e include funzioni per bloccare annunci e tracciamento. Tor Browser è invece pensato per chi cerca maggiore anonimato: fa passare il traffico attraverso una rete distribuita di nodi, anche se può essere meno comodo per lo streaming e alcuni usi quotidiani.
Tra le alternative viene citato Helium, browser open source basato su Chromium con blocco integrato di annunci e tracker e supporto a estensioni come uBlock Origin. È però un progetto più giovane, con un gruppo di sviluppo ridotto.
In sintesi, Firefox offre flessibilità per tutti i giorni, DuckDuckGo mette al centro la semplicità e Tor è indicato per chi ha bisogno di più anonimato. La scelta dipende dalle proprie necessità: nessun browser, da solo, garantisce privacy assoluta.