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Instagram introduce due novità rivolte a pubblici diversi: da una parte spazi riservati alle comunità scolastiche, dall’altra un assistente basato sull’intelligenza artificiale per aiutare i creator a capire e migliorare i propri contenuti.

Spazi scolastici privati per studenti verificati

Con l’evoluzione dello School Partnership Program, le scuole aderenti potranno creare su Instagram club e gruppi dedicati a squadre e attività dell’istituto. Gli amministratori potranno pubblicare Storie e Note per condividere, per esempio, informazioni sulle selezioni sportive o sugli eventi in programma.

I contenuti scolastici saranno visibili soltanto agli studenti verificati. Meta si affida a UNiDAYS per controllare lo status studentesco; chi supera la verifica potrà consultare una directory dei membri della propria scuola e aggiungere al profilo un banner dell’istituto, visibile a un pubblico limitato. Gli amministratori potranno inoltre creare Canali per comunicare con studenti, genitori e insegnanti.

Il programma nasce con un obiettivo di sicurezza: le segnalazioni inviate dalle scuole partecipanti ricevono priorità nella moderazione, con l’intento di ottenere una risposta entro 48 ore. Per ora, le nuove funzioni sono destinate agli studenti delle scuole superiori negli Stati Uniti verificati tramite UNiDAYS. Non è stato indicato se arriveranno anche in Europa.

Edits aggiunge un assistente AI per i creator

La seconda novità riguarda Edits, l’app di Instagram per la creazione di video. Al suo interno arriverà un assistente AI che analizzerà le prestazioni dei post di un account e offrirà suggerimenti personalizzati. I creator potranno rivolgergli domande in linguaggio naturale, per esempio per capire perché un video ha funzionato meglio di un altro o quali temi coinvolgono di più il pubblico.

L’analisi prenderà in considerazione metriche come visualizzazioni, like, condivisioni e tempo di permanenza sui video. L’assistente potrà anche proporre idee per nuovi contenuti, suggerire modi per catturare l’attenzione nei primi secondi, consigliare didascalie e audio popolari, oltre a supportare la scrittura di copioni e la pianificazione editoriale.

La funzione sarà gratuita entro determinati limiti di utilizzo; una volta raggiunti, servirà un abbonamento a Meta One. L’obiettivo è rendere più semplice interpretare i dati e trasformarli in scelte pratiche. Resta però una domanda: se molte persone ricevono indicazioni simili per massimizzare visualizzazioni e coinvolgimento, i contenuti rischiano di diventare più uniformi?

Con queste due iniziative, Instagram punta sia a rendere la piattaforma più utile per comunità scolastiche circoscritte, sia a offrire ai creator strumenti per orientare la propria strategia. Nel primo caso l’accesso è limitato e verificato; nel secondo, l’AI usa i dati dei contenuti per suggerire cosa pubblicare e come farlo.